|
Sulla partita con la Simald c’è ben poco da dire. La squadra, in buona sostanza, è rimasta a Civitavecchia e l’8 a 1 finale a favore dei romani ne è la logica conseguenza. La cronaca dell’incontro, i motivi di una disfatta tanto pesante quanto clamorosa, quindi, appaiono inutili. Il punto è un altro. Al termine della partita l’allenatore nerazzurro Marco Bonifacio ha rassegnato le sue dimissioni. In un mondo, quello dello sport, in cui alla fine contano soprattutto i risultati, le cinque sconfitte consecutive in altrettante gare del 2008 hanno portato il tecnico a prendere questa decisione.
Un peccato, considerando le premesse d’inizio stagione, ma inevitabile dopo la partita di sabato scorso in cui è emerso, ormai, che qualcosa non funzionava più all’interno della squadra… E’ inutile, adesso, star lì a vedere chi ha più colpe, questo è un giochino che lasciamo volentieri ai tanti “esperti” che il sabato sono pronti a sparare sentenze. Quando un rapporto naufraga, i motivi sono tanti e le colpe sono di tutti e di nessuno allo stesso tempo. Bonifacio è arrivato in una Società fortemente ridimensionata (in tutti i sensi) dopo la retrocessione dalla serie B. Si è preso la responsabilità di guidare una squadra che altri avevano rifiutato, è andato avanti nel suo lavoro fregandosene delle critiche che piovevano su di lui e sui giocatori, tenendo cementato il gruppo nei momenti bui e passando oltre, anche e soprattutto, alle mille difficoltà e ai limiti di una Società che, per un motivo o per l’altro, non ha potuto assisterlo nella maniera migliore e dargli una rosa adatta alle caratteristiche del suo gioco. Le responsabilità del tecnico, se proprio non si può far a meno di trovarle, forse sono state l’aver perso alcune partite per la troppa spregiudicatezza tattica e aver dato ai giocatori (in questo caso con il concorso di colpa del preparatore atletico Davide Fontana) un periodo di pausa troppo lungo a cavallo della sosta natalizia. Se prima di Natale la squadra aveva un rendimento e dopo si è nuovamente inceppata, forse i motivi sono da ricercarsi in quei giorni di riposo che hanno tolto brillantezza al motore nerazzurro. Nonostante questo, comunque, le prestazioni del Civitavecchia 2008 hanno diversi alibi e non sono state tutte da buttare. Con l’Aurelio le tante assenze, con il Carlisport e il Tecchiena alcune decisioni arbitrali sfavorevoli. Quello che non si spiega è come una squadra che sette giorni prima aveva costretto la capolista a fare gli straordinari per portare a casa la vittoria, abbia avuto una metamorfosi così netta nella gara successiva. Logico, quindi, prendere una decisione così importante, anche per cercare di salvare una stagione tremenda, la peggiore in assoluto da quando il Civitavecchia esiste. A Bonifacio va il grande ringraziamento, da parte della dirigenza nerazzurra, per l’enorme professionalità dimostrata in questi mesi nonostante la precaria situazione di una Società che, nelle parole del DS Simone Copppari, ha il rammarico di non avergli potuto regalare una squadra più competitiva. A lui, per finire, va anche il grosso in bocca al lupo per il futuro con l’augurio di prendersi una pronta rivincita sopratutto nei confronti del “plotone d’esecuzione” (giornalisti in primis) che mai, durante la sua permanenza in nerazzurro, hanno perso l’occasione di lanciare i loro velenosi missili. Buona fortuna, Mister.
|