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CIVITAVECCHIA: Rocchetti, Franchi, Di Maio, Contino, Bonifazi, Tangini, Gabelli, Frusciante, Ara, Gualtieri, Gigli, Porta. Allenatore Marco Bonifacio.
POLARIS: Travagli, Tallevi, Brischetto, De Bella, Roma I., Mercuri, Alexis, Rossetti, Colaceci, Medici, Roma G., Favoccia. Allenatore Emiliano Palombi. Arbitri: Lucarelli di Ciampino e Martino di Roma.
Marcatori: 1°t 20’ Di Maio (Cv), 23’ De Bella (Po), 26’ Gigli (Cv); 2°t 3’ Roma G. (Po), 6’ Colaceci (Po), 9’ Gigli (Cv), 12’ Rossetti (Po) rigore, 15’ De Bella (Po).
Ammoniti: Tangini e Gigli (Cv). Espulsi: nessuno.
Non è bastata una grande prestazione per fermare la corsa della capolista Polaris. La squadra di Palombi, pur non brillando, alla fine è riuscita comunque a portare a casa la vittoria, grazie alla classe e all’esperienza dei suoi grandissimi giocatori, e proseguendo la sua marcia in testa alla classifica. I nerazzurri c’hanno provato, per alcuni tratti della gara hanno reso il compito più difficile del previsto agli avversari e, nonostante la sconfitta, debbono ritenersi più che soddisfatti. Il pronostico, d’altronde, era totalmente sfavorevole e fermare la corsa di una squadra che ha imposto un ritmo infuocato al campionato era oggettivamente difficile. Il Civitavecchia poteva solo fare del proprio meglio e vedere come sarebbe finita. E’ andata male, ma, almeno per questa volta, va bene anche così…La partita è stata molto intensa e piacevole da seguire, subito infiammata da un paio di conclusioni senza esito di Colaceci. I nerazzurri affrontano senza timori la prima della classe e questo atteggiamento è premiato al 20’ col vantaggio firmato da Di Maio, abile a raccogliere sul secondo palo una conclusione defilata di Tangini. L’occasione per il raddoppio arriva, con un’azione simile, subito dopo, ma stavolta la mira del giocatore nerazzurro non è precisa. La Polaris, però, ci mette poco a riordinare le idee, ma, dopo aver ottenuto il pareggio con De Bella al 23’, è costretta a raccogliere ancora la palla dalla rete. Gigli, dopo aver raccolto un bel assist, lascia partire un micidiale fendente da posizione difficile che fulmina Travagli. Davvero un gran bel gol quello del numero 11 nerazzurro che, allo scadere, ha nei piedi anche l’occasione per replicare. De Bella trattiene Frusciante lanciato a rete e l’intervento è sanzionato col tiro libero. Dai dieci metri Gigli si fa però ipnotizzare da Travagli, anche se il portiere capitolino forse avanza un po’ troppo.La musica che apre la ripresa è ben diversa e la Polaris impiega appena 6 minuti per ribaltare totalmente il risultato. Con due azioni fotocopia, prima Giovanni Roma e poi Colaceci raccolgono la palla sul secondo palo per depositarla comodamente in fondo alla rete. Il Civitavecchia è però in partita e, tre minuti dopo, torna in parità grazie a Gigli il cui tiro, deviato da un difensore, assume una maligna traiettoria che beffa sotto le gambe il portiere Travagli. Al 12’ è però lo stesso attaccante nerazzurro a commettere il fallo sanzionato con il rigore e trasformato da Rossetti. Stavolta il Civitavecchia non riesce a rispondere e al 15’, a conferma della curiosa regola di un gol ogni tre minuti, De Bella ne approfitta per chiudere il conto a favore della Polaris siglando dalla distanza il gol del 5 a 3. Nel finale l’inutile forcing con Gualtieri portiere di movimento non porta a nulla e la partita termina così. Un’altra sconfitta quindi, la quarta consecutiva. Per questa volta può bastare la buona prestazione, ma dalla prossima, la trasferta in casa della temibile Simald (che attenderà i nerazzurri col dente avvelenato, dopo l’asfaltata subita all’andata) servono i punti. In un modo o nell’altro…
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