venerdì, 29 agosto 2008 04:29
 
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C1: Civitavecchia - Carlisport Ariccia 3 a 6

CIVITAVECCHIA: Rocchetti, Franchi, Di Maio, Contino, Bonifazi, Tangini, Caprolu, Frusciante, Ara, Gualtieri, Gabelli, Porta. Allenatore Marco Bonifacio. 

CARLISPORT ARICCIA: Leofreddi, Bertolin, Tufo, Cianfanelli, Gaglietti, Mancini, Priori, Andreoli, Panci, Polini, Benedetti, Garzoli. Allenatore Mauro Micheli. 

ARBITRI: Barbera e Campi di Ciampino. 

MARCATORI: 1°t 9’ Panci (CA), 27’ e 30’ Benedetti (CA), 31’ Ara (Cv); 2°t 8’ Gabelli (Cv), 13’ Gaglietti (CA), 18’ Tangini (Cv) TL, 27’ e 31’ Panci (CA). 

Ammoniti Caprolu, Gualtieri e Gabelli (Cv); Priori e Garzoli (CA). 

 

Commentare le sconfitte non è mai facile, si rischia di ripetere sempre le stesse cose, di trovare alibi anche quando non ce ne sono… Dopo il ko di sabato scorso, riuscire a trovare le parole per commentare la partita è durissima e lo è ancor di più cercare di dare una motivazione ad un 3 a 6 che, a questo punto, rischia di mandare all’aria i piani di salvezza dei nerazzurri. E’ vero che manca ancora tutto il girone di ritorno, ma è innegabile che, dalla prossima partita, il Civitavecchia si troverà di fronte ad una serie di compiti durissimi. Le prossime quattro settimane vedranno i nerazzurri impegnati nelle difficili trasferte di Tecchiena e a Roma nella tana della Simald, e con i turni casalinghi contro Polaris e Acquedotto, rispettivamente prima e seconda in classifica… Sulla carta tutte sfide proibitive, ma se il Civitavecchia vorrà continuare a lottare per la salvezza, d’ora in poi dovrà cercare di fare risultato anche quando il pronostico lo vede nettamente sfavorito… Purtroppo questo è il dazio per non aver sfruttato due turni casalinghi consecutivi in cui i nerazzurri potevano e dovevano fare di più. Se la sconfitta con l’Aurelio aveva lasciato strascichi polemici sulla condotta degli arbitri e motivata, in parte, dalle pesanti assenze, quella con il Carlisport Ariccia, invece, è difficile da spiegare. In svantaggio al 9’ con il gol di Panci, i nerazzurri hanno cercato di riportare la gara sui binari dell’equilibrio, colpendo due pali e andando vicini al gol in varie occasioni, senza però mettere in campo quella grinta che li aveva contraddistinti prima della sosta natalizia. Gli ospiti invece hanno sfruttato nel migliore dei modi le occasioni e, tra il 27’ e il 30’, hanno colpito altre due volte con Benedetti, beneficiando anche di un Porta messo quasi ko dai due tremendi colpi fortuiti ricevuti nell’arco della prima frazione e che lo hanno letteralmente stordito. Il gol di Ara allo scadere ha comunque alimentato le speranze del Civitavecchia e le ha rese ancor più grandi all’8° della ripresa, con il gran gol del 2 a 3 siglato da Gabelli. La punizione da distanza siderale di Gaglietti al 13’ (che ha sorpreso ancora una volta un Porta che, forse, sarebbe dovuto uscire molto prima, anche per evitargli ulteriori altri colpi) e prontamente replicata dal bolide su tiro libero di Tangini al 18’, sono stati il preludio ad un finale incredibile in cui i nerazzurri hanno fallito clamorosamente alcune facili occasioni. Un’imprecisione ancora una volta fatale che, al 27’, ha raggiunto il colmo con la ripartenza tre contro uno assurdamente gettata al vento e che, beffa delle beffe, ha permesso gli ospiti di lanciare la controffensiva comodamente (e ovviamente) finalizzata da Panci per il 5 a 3 che, di fatto, ha chiuso la contesa. Nel recupero, lo stesso numero 9 biancoceleste ha messo il punto definitivo sulla gara, siglando il suo terzo gol personale e, soprattutto, spedendo i nerazzurri indietro di due mesi quando, dopo la sconfitta interna col Formia, il morale era ai minimi termini. Come allora, rialzarsi non sarà facile. I nerazzurri, però, ci riuscirono e da quel momento furono autori di una serie di belle prestazioni che fecero cambiare il vento ad una stagione che si sta rivelano in tutta la sua difficoltà… Anche se questa è una situazione difficile da mandare giù, bisogna mettersi in testa che niente è perduto e che c’è ancora tutto un girone di ritorno da disputare. Basterà ottenere punti in una qualsiasi delle quattro gare citate in apertura per far tornare almeno un po’ di sereno e che, se anche dovessero arrivare altrettante sconfitte, ci sono tante occasioni per rilanciarsi. Per farlo, però, i nerazzurri devono assolutamente cambiare rotta e, soprattutto, devono crederci. Altrimenti sarà veramente dura… 

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